Brexit: tasse al 17% e investimenti in crescita.
Il referendum stabilito dal parlamento bretone dichiara apertamente l'uscita dall'Unione Europea e promette una stabilità economica e sociale senza mezze misure.
Subito dopo l’esito del referendum pro-Brexit, l’ex cancelliere Osborne aveva annunciato l’intenzione di abbassare la percentuale di tassazione alle imprese al 15% per mitigare l’effetto dell’addio alla UE. Al momento la Gran Bretagna ha una corporate tax del 20%, che secondo il programma dovrebbe diminuire al 17% entro il 2020. Lo ha confermato Philip Hammond, Cancelliere, durante il vertice Ecofin con i suoi colleghi europei.
La disoccupazione si mantiene bassa: il numero degli occupati si è attestato a 31,77 mln di unità, salendo di 174 mila unità su trimestre e di 559 mila unità su anno. Fonte: quifinanza.it
Da parecchio tempo, gli investitori hanno investito ingenti capitali sulla sterlina ed è prevista una crescita economica-finanziaria, dopo l'iniziale svalutazione della moneta, a medio-lungo termine, che potrebbe portare manforte a coloro che hanno investito e alla stessa Gran Bretagna.
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